Architè! 'mbhè?

E ‘mbhé?
Architè, mica me vorrà di’ che s’è messa tranquilla e nun c’ha più gnente da lamentasse!

In effetti, mi sono resa conto che è da più di un mese che non uso queste righe per criticare la Professione – quella con la P, quella che paga Inarcassa e pure IVA-tasse-etc.
Che io sia diventata un’architetto mansueta e arrendevole?

No.
Il punto è che, alla fine, mi sono stancata da sola: sempre a lamentarmi dei Clienti pretenziosi, delle Imprese furbacchione, dei colleghi vestiti in nero.
La situazione va peggiorando, in Italia noi professionisti siamo ridotti a guadagnare meno di qualsiasi media mondiale.
Siamo circondati da una popolazione di architetti, non laureati ma molto saccenti. Si scavalca la professionalità per rivolgersi direttamente all’impresa o al singolo operaio, che – anche loro – dell’architetto fanno volentieri a meno.
Quando non si decide di fare un bel contest on-line. Perché io, il progetto, lo voglio vedere prima di pagarlo!

No, ragazzi.
Così non va proprio.
L’anima-in-pace non me la metto, credo troppo in questo mestiere. Mi rendo però conto di quante informazioni manchino là fuori: quasi quasi nemmeno io so più a cosa serva un architetto.

E quindi, mollo?
No.
Cambio.
Cambio atteggiamento, contenuti, e forse anche modalità.

N.d.A.: Il mio più recente Cliente ha detto Mi rivolgo ad un architetto perché so che farà la differenza. L’occhio e l’esperienza di un professionista daranno a questo immobile il valore che merita.
Che sia un primo segnale di cambiamento?

5 pensieri su “Architè! 'mbhè?

  1. newwhitebear dice:

    Forse sì, forse no. la gente pur di risparmiare, risparmia anche sugli architetti, che a volte li vedono come persone eteree, che costano molto e rendono poco.
    Può darsi che mi sbagli, ma l’impressione è quella.

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