Il Salone: il Capodanno dei 'desainers'.

Avete presente ciò che capita a tutti coloro che esercitano la libera professione all’avvicinarsi delle feste natalizie?
Beh, tutto – e per ‘tutto’ intendo proprio tutto – deve essere concluso entro il 23 dicembre. Mentre ciò che è poco poco meno urgente può essere rimandato al famoso settegennaio, ma non oltre.

Ebbene, sappiate che il Salone del Mobile ha lo stesso effetto su designers, creativi, aziende e affini:
Ipotesi A – Qualsiasi progetto, anche il più distante dai temi trattati dal Salone dell’anno, deve essere inderogabilmente terminato entro il-Salone.
Ipotesi B –  Ci-risentiamo-dopo-il-Salone diventa il leitmotiv per chiudere ogni conversazione.

Tutti sapete che il  prossimo martedì prenderà il via il-Salone-2016, giusto?
Ecco, quindi potete immaginare in quale fase professionale io mi stia trovando, mio malgrado*.
Il bagno della zia Maria? Da completare entro venerdì 8 aprile.
La struttura in una zona sismica del Giappone del Nord? Idem.
La manicure? No, anche quella sospesa durante il-Salone.
L’azienda che ti sta tartassando per vedere concluso il suo progetto? Fugherà ogni tuo dubbio solo ed esclusivamente dopo il-Salone.

Insomma, il-Salone è il nuovo Capodanno. Sappiatelo.
Ora però una domanda mi sorge spontanea:
Il trenino quanno se fa, martedì all’apertura o venerdì alla chiusura della manifestazione???

*Mio malgrado: Nel senso che sto cominciando ad odiare ‘sto Salone. Punto.
Lo scorso anno rimasi traumatizzata, quest’anno C I A O N E. Ri-Punto.

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