Architè! Ma lei ci è o ci fa?

Ne parlavo qualche giorno fa con un noto professore della Facoltà di Architettura di Valle Giulia.
Non è una questione di professione, di lavoro, di stipendio o di chissà cos’altro.
Il Fatto è che noi siamo architetti.
Non facciamo gli architetti, noi lo siamo.
In ogni nostra manifestazione, in ogni nostro istante, in ogni rapporto personale o professionale. L’essere architetto è proprio parte di noi.

Colleghi architetti, alzi la mano chi non è d’accordo!
Io cominciai in prima media a sognare del mio futuro di donna architetto.
Mi vedevo professionista stimata, soddisfatta ed appagata.
| Anche corteggiata da mille mila uomini fighissimi, ma questo è fuori tema….. |
Anche quando decisi che di architettura non ne volevo più sapere, e che magari era il caso di aprire un blog. Anche nei primi post sul compianto Pattibum, anche quando parlavo di mammitudine e di scuola internazionale, perfino allora ero architetto.
Io sono architetto quando sono con mio figlio, con mio marito e con i miei amici, io sono architetto quando riordino gli armadi e quando stendo il bucato. Lo sono nel modo in cui mi fermo al semaforo o in cui parcheggio sotto casa. Sono architetto nel mettere le provviste nel carrello ma anche nel disporle nelle buste. Lo sono anche mentre dormo.

Non c’è niente da dire. Nè da fare.
È una sensazione che parte dalla bocca dello stomaco: quel bisogno viscerale di dare un senso geometrico anche alle emozioni più prorompenti, lasciandole essere terribilmente emozionanti. Questo vuol dire essere un architetto.

Dissuadere qualcuno che, seppur giovanissimo, manifesta questa pulsione?
Impossibile.
È istintivo.
È vita,
È passione. Nel bene e nel male.

E sentirsi apostrofare Architè! non ha prezzo.
Per tutto il resto c’è una nota carta di credito.

13 pensieri su “Architè! Ma lei ci è o ci fa?

  1. polepole dice:

    Lo penso da quando ho iniziato a sognarlo anch’io. E condivido in pieno tutto quanto, precisamente come lo scrivi tu.
    “Non facciamo gli architetti, noi lo siamo.”
    Pensa, io sono architetto anche se ancora non mi hanno dato quel benedetto pezzetto di carta.

  2. polepole dice:

    Lo penso da quando ho iniziato a sognarlo anch’io. E condivido in pieno tutto quanto, precisamente come lo scrivi tu.
    “Non facciamo gli architetti, noi lo siamo.”
    Pensa, io sono architetto anche se ancora non mi hanno dato quel benedetto pezzetto di carta.

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