Peter Zumthor for Alessi

Alessi, Zumthor, canisters

Ancora Alessi.
Perché Alessi è tra le aziende italiane più illuminate. Una di quelle, poche, che ben conoscono il valore ed il significato del design.

Dall’inizio degli anni 70 ho collaborato con centinaia di designers. Questa è stata l’esperienza più gratificante della mia vita, e tuttora continua a entusiasmarmi. Mi ritengo un uomo fortunato: ciascuno di questi incontri mi ha lasciato qualcosa di importante. Amo vedere come, ogni volta, l “Immensità del Possibile Creativo” prende forma in immagini, parole, gesti e pensieri unici e, allo stesso tempo, incentrati sull’impresa eroica di esprimere qualcosa di più grande di noi.
Alberto Alessi

Alessi non ha designers interni, ma preferisce lavorare con talenti esterni. Il loro numero è ormai arrivato a circa 500 nomi, provenienti da tutto il mondo.
Tra essi, Peter Zumthor.
Peter Zumthor, magari poco conosciuto ai profani, è in realtà un pilastro dell’architettura contemporanea. Per lo stile e la classe delle sue opere, ma anche per la loro semplicità e linearità. E premi, premi, premi… Pritzker… Riba… Un architetto settantenne che appartiene di diritto alla storia.
Guardate che meraviglia. Ed è solo un ristorante!

Zumthor, Kunsthaus Bregenz Café Restaurant image © francesco mattuzzi

E insomma, Peter Zumthor ha disegnato per Alessi un set di contenitori a partire da uno schizzo fatto velocemente ed ora appeso ad una delle pareti del suo studio.
Pezzi unici, dalle forme organiche ma al tempo stesso rigorose, realizzati in acciaio e vetro satinato: ampolle per olio ed aceto, spargisale, spargipepe, spargizucchero, spargispezie.
Ovvero, tutti quegli oggetti per la tavola che io non ho mai amato. Perché brutti. Irrimediabilmente brutti. Tranne questi!
Magari io avrò pure dei gusti difficili, ma non mi ero mai particolarmente entusiasmata. Tranne stavolta!
Io li trovo bellissimi. Nella loro organicità e nel loro rigore messi insieme.

Alessi, Zumthor, canisters

Zumthor così ha raccontato la loro storia:
Alcuni anni fa, durante una prima colazione in hotel, ho usato una saliera per condire il mio uovo. Forse perché non apprezzavo la cosa che avevo in mano, ho fatto un rapido schizzo suggerendo un oggetto che poteva contenere grani o liquidi. Un giorno, il pensiero della mia mattina in hotel mi è tornato in mente e mi ha ricordato il motivo dello schizzo. Immediatamente, ho portato al mio laboratorio di modelli lo schizzo ed ho chiesto ad Iris di produrre una serie di modelli di glicerina secondo il disegno, che dovevano apparire come fratelli e sorelle, piccoli e grandi, ma tutti i membri della stessa famiglia.
Lei creò un meraviglioso insieme di oggetti in glicerina somiglianti a vetro satinato.

Ed anche questo mi ha affascinata: Peter Zumthor ed io la pensiamo allo stesso modo! Peccato non avere la sua classe ed il suo stile…

Credits: Alessi e designboom.

Per i miei lettori più acculturati, qui un cortometraggio
di Wim Wenders su Peter Zumthor. Poesia pura!

And even that fascinated me: Peter Zumthor and I feel the same way! Shame not to have his class and his style…

CreditsAlessi e designboom.

To my more cultivated readers, here is a short filmby Wim Wenders about Peter Zumthor. Pure poetry!

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