Dolce&Gabbana e Piuarch.

Piuarch

In effetti non credo ci sia molto da dire su Dolce & Gabbana che già non si sappia.

Dolce & Gabbana

Stilisti, vip, ex-fidanzati (chi di noi riuscirebbe a lavorare con il proprio ex?), ormai noti ovunque, amati dalle star di tutto il mondo, presenti su tutti i social, con i clienti più prestigiosi che si possano desiderare. Una campagna per la nuova Collezione Donna Primavera-Estate 2014 che vede il ritorno di Eva Herzigova e la conferma di Bianca Balti. Monica Bellucci, Kylie Minogue, Scarlett Johansson, quel gran fico di Matthew McConaughey tra i più affezionati testimonials. What else?
Così, istintivamente, direi che il loro stile non fa per me, che sono così razionale e sobria. Ma poi, penso che il mio unico e vero abito da sera è firmato Dolce & Gabbana, e tutte le mie certezze crollano.
Perché loro sono proprio bravi, non si può negare.
E poi, uno di loro, Stefano Gabbana, che è il papà di tre Labrador retrievers, di cui un cucciolo di nome Totò e proprietario di un fantastico profilo Instagram tutto suo… come potrei non adorarlo?

Ecco, è da qualche tempo che rifletto su di loro.
A quale architetto contemporaneo accostarli? Non ho ancora trovato risposta. Mi fanno pensare al barocco siciliano, magari anche a Gaudì, ma nulla di contemporaneo.
È così che ho scovato i loro architetti di fiducia, coloro che hanno progettato tutti i flagship stores, i loro uffici ed il loro quartier generale: piuarch, milanesissimo studio di Brera, appena insignito del prestigioso Premio Architetto Italiano 2013.

Osservando questi progetti, ho confermato un’opinione che già avevo in mente da un po’. Architetti e stilisti si scelgono perché si piacciono, ovviamente, ma non necessariamente hanno lo stesso stile. Hanno dei punti in comune, ma ciascuno ha la sua personalità e la propria creatività.
Nei progetti di Piuarch ci sono sì elementi in comune con gli abiti di D&G, ma anche molti elementi originali. Nello specifico, la loro è un’architettura contemporanea molto razionale (storici dell’architettura, passatemi il termine!), funzionale ed efficiente. Vetro, acciaio brunito, marmo bianco fanno da sfondo all’interior design curato personalmente da Dolce & Gabbana.
Gli stilisti ed i progettisti sono complementari, anziché simili.

Che è poi il trucco per fare funzionare qualsiasi rapporto, no?

CreditsDolce & Gabbana and piuarch websites.

 

Dolce & Gabbana

 

It is some time that I have been reflecting on them.
Which contemporary architect to compare with them? I have not found an answer. They make me think of the Sicilian Baroque, maybe even Gaudì, but nothing contemporary.
That’s how I found their trusted architects, those who designed all the flagship stores, their offices and their headquarters: piuarch, a very Milanese study of Brera, just awarded of the prestigious Premio Architetto Italiano 2013.

Looking at these projects, I confirmed an opinion I already had in my mind for a while. Architects and designers choose each other because they like them, of course, but do not necessarily have the same style. They have points in common, but each has its own personality and its own creativity.
In Piuarch projects there are elements in common with D&G clothes, but also many original features. Specifically, their contemporary architecture is very rational (architectural historians, let me use the word!), functional and efficient. Glass, burnished steel, white marble are the backdrop of the interior design personally supervised by Dolce & Gabbana.
Stylists and designers are complementary, rather than similar.

Which is the trick to making any relationship work, right?

Credits: Dolce & Gabbana and piuarch websites.

3 pensieri su “Dolce&Gabbana e Piuarch.

  1. 2moiselles dice:

    Je pense que le but n’est pas forcément d’être en relation avec ce qui est fait chez D&G mais au contraire de contraster. Le résultat est d’ailleurs au rendez vous!!

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