Architecture&Fashion: Peter Marino

Peter Marino, Beverly Hills, Dior

Un incrocio tra Freddy Mercury ed il cantante motociclista dei Village People, Peter Marino è in realtà l’architetto e designer più amato dal mondo della moda.
Basta vedere una sua foto per immaginare di cosa sia capace la sua mente creativa.
È un uomo dai mille interessi e dai mille contrasti. A cominciare dalla sua apparenza così diversa dalla leggerezza e dalla purezza delle sue opere.
Io sono completamente affascinata da questo suo Essere a 360 gradi.
Ama le sue Harley Davidson quanto la sua collezione di porcellane. Viene fotografato con le pop-star ma è un profondo conoscitore della musica da camera. In casa sua, organizza concerti di quartetti di archi e possiede un’incredibile collezione di arte contemporanea e fotografia. Nonostante sia cresciuto a New York, parla con un accento very British. Un vero eclettico!

Peter Marino

Si è laureato alla Cornell University (la stessa di Richard Meier, dove io andai in pellegrinaggio qualche anno fa!) ed ha cominciato la sua carriera negli studi dei mitici Skidmore, Owings & Merrill e del grande Ieoh Ming Pei.
La sua reputazione di maestro del lusso moderno è nata con il suo primo incarico: la casa di Andy Warhol nell’Upper West Side e la Factory.
Ha rivoluzionato il concetto di boutique di lusso, ed attualmente è considerato il re dell’architettura dei marchi di lusso.
Ha ricevuto premi, incarichi onorifici ed è stato nominato Cavaliere dal Ministro della Cultura francese. Nel 2006 il New York Magazine l’ha nominato Most Influential per il suo contributo nell’industria della moda.

La lista dei suoi clienti? Praticamente tutti i marchi più famosi. Armani, Barneys, Calvin Klein, Chanel, Dior, Donna Karan, Ermenegildo Zegna, Fendi, Louis Vuitton, Valentino, lo Yacht Club Costa Smeralda, l’Ambasciata del Qatar… Tutti hanno voluto Peter Marino! Per non parlare poi di ricchi e famosi che hanno richiesto il suo intervento nelle proprie residenze private (tra i tanti, Yves Saint Laurent e Gianni Agnelli).
La sua architettura è caratterizzata dall’abbondante uso della luce naturale e dall’abilità nel fare emergere lo spirito del brand. Progetta pensando a ciò che farà stare bene i fruitori, e spesso ha la fortuna di potersi occupare sia degli interni che degli esterni.
Riconosce che lavorare con gli stilisti ed i creativi è un privilegio, perché utilizzano lo stesso  linguaggio ed hanno la mente già abituata ad usare l’immaginazione.
In Italia? La Boutique Zegna ed una residenza privata a Milano, a Roma il Palazzo Fendi ed il recentissimo flagship store Louis Vuitton di Piazza in Lucina.

A questo punto, però, devo fare una confessione… non so cosa mostrarvi! La scelta è veramente imbarazzante!!!
Ci provo… (scorrete in basso!)

Credits: Design Apothecary

Chanel New Bond Street, 2013

Credits: Style and Fashion

Dior Beverly Hills, 2012

Credits: Selectism

Louis Vuitton Rome, 2012

Credits: Retail Design Blog

Le case – The homes

Credits: Architectural Digest

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