Paola Lenti e i suoi tappeti | Paola Lenti and her rugs

PaolaLenti, CROWN

I tappeti…. uh, che brutto oggetto!
Mi fanno subito pensare alla polvere che vi si annida.
E a quei preziosissimi eppure orribili (per me!) tappeti persiani che popolavano le case delle mie nonne.
E che sono ancora sui pavimenti della casa dei miei genitori! [Per fortuna c’è una simpatica labrador che sta provvedendo a sistemarli a dovere!!!]

Insomma, a me i tappeti non piacciono.
Ma, come in ogni regola c’è un’eccezione, anche per questa mia affermazione c’è una deroga.
Il suo nome è Paola Lenti. Ha fondato la sua società nel 1994, e, negli anni, è riuscita ad affermarsi nel mercato mondiale.
Produce splendidi arredi per interni e per esterni. E poi tappeti, tanti tappeti, tanti bellissimi tappeti.
Così belli da farmeli desiderare tutti, uno ad uno. Perché ognuno di essi ha la sua identità, la sua originalità. Tanto da sembrare pezzi unici.

Sono in produzione quattro diverse collezioni (Feltro, Area, Natural e High Tech) ed io ho fatto la mia personalissima selezione.
Consideratela come una letterina per Babbo Natale!!!

Incominciamo dalla collezione Feltro: tappeti assemblati e rifiniti a mano, i cui elementi vengono cuciti e mai incollati. La lavorazione sartoriale e la varietà di colori, dimensioni, decori a catalogo permettono di poter personalizzare ogni tappeto.

PaolaLenti, UNITO

Questo è Unito. Bellissimo nella sua semplicità, può essere realizzato con un solo strato di feltro o con due strati sovrapposti. L’unico decoro è la cucitura perimetrale a punto Cavallo.

Nella stessa serie c’è Fashion.

PaolaLenti, FASHION

Coloratissimo! Le strisce di feltro sono unite tramite un ricamo a punto Cordonetto, mentre la cucitura perimetrale è seguita a punto Pettine.
Non sapevo esistessero tutti questi modi di cucire!

Per la serie Area ho scelto quello che forse è il mio preferito: Crown.
I tappeti di questa serie sono il risultato di un complesso e minuzioso lavoro manuale. La lana vergine utilizzata proviene dalla Nuova Zelanda, e solo alcuni possono prodotti utilizzando in alternativa la seta. Figuriamoci che i disegni vengono realizzati dall’artigiano tramite un minuzioso lavoro con le forbici.

PaolaLenti, CROWN
Crown è realizzato con la tecnica dell’hand tufting, una sorta di tecnica moderna per la realizzazione di tappeti a mano. Questo tappeto può essere in lana o  con fondo in lana e decoro in seta. Io lo adoro!

Passando alla serie Natural, c’è Spin. Altro tappeto spetta.co.lare!
I tappeti di questa serie vengono prodotti con materiali diversi, che vengono lavorati per formare corde, trecce e maglie tubolari. Sono tutti resistenti alla luce e all’usura, e sono tappeti unici per la loro estetica e funzionalità.

PaolaLenti, CROWN

Spin è realizzato a mano con elementi in corda in lana tinta unita. La corda è cucita ed avvolta a mano per creare i moduli, che, assemblati, costituiscono il pattern del tappeto. Ed è perfino indicato per zone soggette a passaggio elevato.

Nella stessa serie, c’è anche Shang.

PaolaLenti, SHANG

E’ realizzato a mano con una corda in lana tinta unita. La lavorazione ed i decori sono talmente preziosi che è sconsigliato per le zone ad elevata percorrenza. Bellissimo pure lui!

In ultimo, la serie High Tech. Sono tappeti realizzati con filati esclusivi che ne rendono possibile l’utilizzazione in aree all’aperto.
Guardate Giardino

PaolaLenti, GIARDINO

Un vero giardino, vero? Il ricamo viene eseguito con una treccia piatta su una rete di supporto.

Immagino che a questo punto sia chiaro perché io sia disposta a superare i miei pregiudizi pur di avere un tappeto Paola Lenti.
E chisseneimporta della polvere!!!

Credits: tutte le immagini sono tratte dal sito Paola Lenti.

5 pensieri su “Paola Lenti e i suoi tappeti | Paola Lenti and her rugs

  1. Piera dice:

    Quando li ho scoperti anche io ho cambiato idea sui tappeti ma costano talmente tanto che comunque non credo che non ne avrò mai uno, purtroppo!!!

  2. newwhitebear dice:

    Capisco che tu odi i tappeti persiani, che qualcuno lo comprerei se disegno e soprattutto colori mi ispirano. Però devo ammettere che quelli di Paola Lenti non mi hanno fatto scoccare nessuna scintilla. In particolare feltro e fashion mi ricordano una coperta (immagino che mi squalificherai per questo).

  3. Teuta dice:

    i tappeti persiani ricordano pure a me casa dei nonni e adesso pure quello di mia madre che ha ancora uno rosso come nuovo che mio nonno gliel’ha regalato tantissimi anni fa. basta dire che mio nonno non è piu in vita da 28 anni per capire. A me dire la verita piacciono piu quelli persiani che questi qui, sarà che sono ignorante nel campo arredamento. il feltro poi non mi piace proprio come stoffa, mi da fastidio il suo tocco. Cmq ho sempre pensato al tappeto come ad una noia che fatichi a mantenere pulito anche se d’inverno non dispiace. noi pero siamo tutti allergici percio evito. cmq, ne ho due piccolini di quelle con le vie di cars per far giocare i bambini che d’inverno me gli chiedono… come siamo finiti eh 😛

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