Architè! Faccio come me pare!

Cosa fai quando consigli il Cliente con tutte le più buone intenzioni, forte della tua carriera ventennale, e lui ti risponde Architè! Nun importa, la casa è mia e se fa’ come dico io ????

cantiereNooooo, dico io. La casa non è tua, è mia!!!!
So’ io che ce metto er nome, la faccia, la fatica, l’impegno, la professionalità, l’esperienza.
Quindi quella casa è mia!!!

Caro cliente, la tua casa diventerà veramente tua quanno te ce darò le chiavi.
Prima di allora, sei tenuto ad ascoltare i miei consigli, e, eventualmente, a seguirli pedissequamente.
Ti dirò NO a tutto ciò che nun c’entra gnente cor progetto.
Tu non te la prendere, mi paghi per questo! [Quanno te ricordi… ma questo era un altro post!]

Un esempio?
Se la mia, anzi nostra, idea generale era quella di una casa tutta bianca e con pochi arredi, estremamente razionale e minimale, io, la carta da parati fiorata, NON-TE-LA-FACCIO-METTERE. Punto.
No, caro mio… non sono di quei colleghi che attaccano l’asino dove vuole il padrone. Hai sbagliato indirizzo!
Io sono qui per consigliarti. E ti impedirò con tutta me stessa di fare uno scempio.
Sono io quella che ha la visione complessiva del risultato, non tu!!!
Sono io quella che so’ vent’anni che fa ‘sto lavoro, non tu!!!
E sono sempre io quella che tu hai scelto per farti consigliare, guidare, assistere.

Io.non.ti.faccio.fare.come.ti.pare. NO. 

Ragazzi, diciamocelo… io non riesco proprio a stare zitta!!!

24 pensieri su “Architè! Faccio come me pare!

    • Patrizia dice:

      Ma io non faccio cose che non piacciono al Cliente!
      È mio dovere professionale fare in modo che, tra le infinite cose che gli piacciono, si facciano scelte coerenti tra loro, e non un’accozzaglia di stili, colori, eccetera.
      Altrimenti io che ci sto a fare?

      • Diemme dice:

        Boh! Io amo l’accozzaglia di stili, pure quella è coerenza! Ogni oggetto in una casa ha una storia, e se deve raccontare, per esempio, i miei viaggi, magari un pezzo sarà orientale, un altro dell’Ikea! 😆

  1. newwhitebear dice:

    O.T. Tra qualche giorno sul mio account di Flickr ci saranno le foto del prima (già caricate) e del dopo (in attesa del recupero dello specchio) con lo sfondo il muro a mattoni a vista.

  2. Santarellina dice:

    Il punto non è quello: il punto è che i fiori crescono sui prati e là devono restare. Metterli su una parete è contronatura. E’ vietato dal Protocollo di Kioto, dal Congresso di Vienna, dall’annesso III dell’ICAO, dai Patti Lateranensi, dal foglietto illustrativo della Tachipirina e dalle regole del Monopoli.
    Ehm, io ero quella integralista? 🙂

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