Architè! Si sbrighi!!!

Quale è la cosa più terribile che possa capitare ad un’architetto, o libero professionista qualsiasi, ai primi di luglio, nel bel mezzo di un periodo di calma piatta (descritto qui)??

Il Cliente che se svejia.
Il Cliente che, assopito da mesi, si rende conto che Ohibò! E se l’architetto me va in vacanza?
Poi come fa lui, il Cliente, a finire il progetto e pure il cantiere entro la fine di luglio???

bambino, computer
il mio assistente, alle prese con
un computo metrico

Proprio quel progetto che si arenò verso febbraio in fase preliminare, e proprio quel cantiere che manco fu messo, per l’appunto, in cantiere.
Ora mancano ben 30 giorni alla morte civile, alla chiusura di tutti gli uffici tecnici di tutti i comuni di tutte le città di tutte le nazioni di tutto il mondo (lo so, esagero ‘n anticchia…), alla sospensione di tutte le forniture di tutti i materiali di tutte le provenienze e di tutte le consistenze.
E Cavolo! Architè! Lo vojiamo finì ‘sto cantiere???
Ma quale cantiere… qui c’è ancora un progetto da fare, Cliente mio!
E allora, Architè!, si sbrighi!!!
Ma lei, caro Cliente, si ricorda che ero io ad aspettare una sua decisione in merito al budget??? E si ricorda che è da quattro mesi che non si fa vivo???
No????

Allora gliele ricordo io un paio di cosette…
IO vado in vacanza. E, siccome fino ad un quarto d’ora fa non avevo consegna alcuna, ce vado pe’ ddu’ mesi. Interi. Naturali e consecutivi.
IO nun ce sto. Sto in Congo Belga. Senza internètt.
Se rivedemo er primo de settembre.
Che fa, ride? Ecco… Buona idea!
Me faccia ride’* pure a me, e vedemo se magari cambio idea…..

*Famme ride’: a Roma si usa anche per dire pagami tanto 😉

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