Architè! Il cantiere bis.

Tanto lo so che il post della scorsa settimana non l’avete letto!
Lo so, lo so, e lo so: era Venerdì Santo, figuriamoci se pensavate a leggere i deliri della Pattibum!
E così, il post di oggi è il seguito di quello.
Pappapero.
😆

CANTIERE, LAVORI, RISTRUTTURAZIONIE non ci crederete. Perchè non ci credo nemmeno io.
Il cantiere E’ puntalmente partito lo scorso martedì 2 aprile. Come da programma.
La mia incredulità era tale che ieri ho trascorso la mattinata lì, in mezzo a rumori e calcinacci.
[Con figliolo a carico, saltellante tra i fili elettrici scoperti. Ma questa è un’altra storia…].

Ma quanto è bello trovarsi di nuovo con le mani appiccicose di polvere bianca da demolizione mista a naturale sudorazione fisiologica?
Bello bello bello!
E quanto è ancora più bello fare l’Architetto in cantiere?
Mi diverto da morire a dare ordini all’Impresa.
Ancora di più se l’Impresa, in modo evidente (ai miei occhi), cerca di fare i propri spudorati interessi, pilotando le decisioni del Committente in modo da ridurre al massimo gli oneri (operativi ed economici).
Figuriamoci che trovavano complicato spostare due lampade a soffitto o sostituire un lavabo evidentemente fatto male…

Peccato che non potrò esagerare.
Anzi, in realtà, mi sto sfogando con voi.
Anzi, vi dirò di più… Pensandoci bene, sto evidentemente fantasticando.
Perché?

Perché il titolare dell’Impresa è il nipote del Committente!
Tadaaaahhhh. Colpo di scena, eh?

Ok, prometto che mi comporterò bene.
Giurin giuretta!
Voi però trovatemi un bravo psicoterapeuta, perché ne avrò presto bisogno. Hmpf.

0 pensieri su “Architè! Il cantiere bis.

    • Patrizia dice:

      Guarda, ad essere proprio sincerissima, no. In questo caso c’è una profonda stima nei confronti del Committente, che spero essere reciproca. E ciò mi basta.

  1. kOoLiNuS dice:

    Sono i soldi che comandano … non appena il nipote farà lo sgarro di andare ad intaccare la pecunia parentale credo se ne vedranno delle belle.

    Ad ogni modo che te ne fai di uno psicoterapeuta? Non lo sei diventata anche tu nel corso degli anni lavorativi? Diciamo che almeno 1/3 delle telefonate che mia moglie (tua collega) fa sono di carattere psicoterapeutico …

    😀

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